Sempre più malati per inquinamento

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LogoEpicentroIl 24% delle malattie e il 23% delle morti nel mondo può essere ricondotto a fattori ambientali. Lo dicono i dati presentati alla quinta Conferenza ministeriale su salute e ambiente. Per la popolazione di bambini al di sotto dei 5 anni la percentuale di patologie legate all’ambiente sale al 33%. Migliorate le condizioni igieniche.

 Ancora più allarmante il dato relativo ai bambini al di sotto dei 5 anni, con un'incidenza di patologie legate all’ambiente del 33%. I dati sono stati ufficializzati dal ministro della Salute Ferruccio Fazio alla quinta Conferenza ministeriale su salute e ambiente che si è svolta due settimane fa a Parma, in collaborazione con il ministero dell’Ambiente e dall’Organizzazione mondiale della Sanità Europa.
Ecco i rischi principali a cui sottoponiamo i bambini per mezzo dell'inquinamento: asma, malattie respiratorie, obesità, incidenti stradali e domestici. Fenomeni provocati dal traffico veicolare, come dall'inquinamento indoor a casa e a scuola.
Il cambiamento climatico non fa che peggiorare il quadro delle malattie ambientale ponendo nuove sfide per la tutela della salute dei cittadini. Un'intera sezione della conferenza e del documento finale è stata dedicata a questo delicato argomento.
Insieme ai dati allarmanti anche qualche notizia positiva, presentatata dall'Oms.
Dal 1995 al 2005, la mortalità infantile provocata da malattie diarroiche è diminuita dell’80%, soprattutto grazie a un migliore accesso ad acqua e igiene sicure. I decessi causati da incidenti stradali sono calati del 40% dai primi anni Novanta. E a seguito del passaggio completo al carburante senza piombo nella maggior parte della Regione (con conseguente calo del 90% delle emissioni di piombo), anche i livelli di piombo nel sangue dei bambini sono diminuiti.
A conclusione della conferenza è stata appoggiata e sottoscritta dai governi europei dei 53 Stati membri che hanno partecipato la Parma Declaration on Environment and Health. Il documento promette di ridurre gli effetti avversi per la salute dovuti ai cambiamenti climatici nei prossimi 10 anni.
Alla conferenza hanno partecipato 53 paesi per un totale di quasi 900 delegati. I ministri dei vari paesi sono 27, 12 i viceministri, 23 i sottosegretari di stato e oltre 200 esperti. «La dichiarazione ministeriale che ne deriverà – ha detto il ministro Fazio – potrà costituire un importante punto di riferimento futuro per la pianificazione delle politiche nei settori della salute e dell’ambiente».

Fonte: http://www.epicentro.iss.it

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