Acqua Pubblica: Una buona notizia dalle Marche

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manifesto-moratoria-acquaIl 15 novembre l’assemblea dei sindaci della Società di gestione del servizio idrico dell’ATO5 Marche Sud che comprende 59 Comuni ha approvato all’unanimità un Ordine del Giorno presentato dal Comune di Grottammare intitolato “mantenimento della gestione pubblica del servizio idrico integrato…” nel quale si chiede alla Regione Marche di “riconoscere ai Comuni la facoltà di organizzare il Servizio Idrico Integrato in forme non aventi rilevanza economica” e tra queste ci cita, in primo luogo “l’azienda speciale consortile”.

Si respinge inoltre la proposta di creare un’unica Agenzia regionale “con un plenipotenziario Direttore Generale che vada a disciplinare in maniera unitaria la programmazione degli investimenti e l’organizzazione sia del servizio idrico che dei rifiuti sull’intero territorio marchigiano” in quanto si sostiene che tale assetto “espropria i Comuni di una loro specifica funzione e non tiene conto della peculiarità del servizio idrico che è fortemente legato alla conformazione dei vari bacini idrografici”

 Pur in un quadro che presenta ancora varie contraddizioni ed insidie si tratta di un ottimo risultato, che dimostra quanto il successo della proposta referendaria condizioni positivamente il clima politico. Questo risultato costituisce il frutto di un lungo lavoro che, grazie all’impegno del tavolo piceno per l’acqua bene comune, aveva già portato quasi la metà di quei Comuni ad approvare nei rispettivi Consigli Comunali una mozione per modificare gli statuti escludendo la rilevanza economica del SII (ed in alcuni casi anche la modifica statutaria).

Per chi volesse approfondire l’argomento consigliamo di leggere il “Parere sulla possibilità di considerare il servizio idrico integrato quale servizio pubblico locale privo di rilevanza economica” al link http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/attachments/651_parere%20tessarolo.pdf

Nel nostro territorio non si è fatto granchè ed invitiamo i sindaci della ATO2, cui fa parte Corinaldo, e delle altre ATO a prendere spunto da quanto fatto dai loro colleghi. Ricordiamo che l’associazione a già provveduto da tempo a sottoporre all’attenzione del consiglio comunale la discussione del tema della privatizzazione dell’acqua e si aspetta che questa venga fatta a breve visto l’importanza del tema. Ricordiamo inoltre il grande successo della raccolta firme avvenuta i tutta Italia per indire un referendum sull’abrogazione del decreto Ronchi. In pochi mesi sono state raccolte 1 Milione 400 mila firme, molte di più che quelle strettamente necessarie per indire il referendum, segno indiscutibile della volontà del Paese.

Con la loro firma, quelle donne e quegli uomini hanno posto un’imprescindibile questione di democrazia: sulla gestione di un bene essenziale alla vita la decisione non può essere delegata ad alcuno ma deve appartenere a tutti attraverso il referendum.

Per questo chiediamo alle forze politiche e istituzionali l’immediata approvazione, comunque entro il 31.12.2010, di un provvedimento di MORATORIA sulle scadenze previste dal “decreto Ronchi” e sulla normativa di soppressione delle Autorità d’Ambito territoriale.

A questo link troverete il modulo da compilare on-line per sostenere la moratoria, firmate e fate firmare:
http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_petitions&view=petition&id=169

ECCO COSA SUCCEDE QUANDO SI PRIVATIZZA L’ACQUA

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Le-nostre-acque-ai-francesi-2-2-25194Dal sito del comitato provinciale difesa dell'acqua pubblica di Latina

Durante questi giorni, a seguito dell’approvazione del decreto Ronchi alla camera che privatizza l’acqua, ho provato a scrivere un articolo (non esaustivo) che spieghi cosa succede quando si privatizza la gestione dell’acqua. Aprilia e la provincia di Latina ne sono un esempio concreto, spero che questo possa essere di riflessione e di esempio, per quello che accadrà nei prossimi anni, se non riusciremo a fermare questa legge.

Ad Aprilia, come in tutto l’ATO4 (38 Comuni) la Privatizzazione dell’acqua è avvenuta nel 2002 (seconda provincia d’Italia in ordine di tempo dopo Arezzo) quando la Conferenza dei Sindaci ha messo a gara la gestione del servizio idrico per formare una società mista pubblico privata (51% pubblico, 49% privato).

Il socio privato è la VEOLIA WATER, una delle più grandi multinazionali che gestisce l’acqua in ogni parte del mondo.

Per capire di chi stiamo parlando:

Veolia Water in cifre... (dati al 2008)

  •     N° 1 al mondo nei servizi idrici;
  •     12,56 miliardi di euro di fatturato nel 2008;
  •     Più di 131 milioni di persone servite in acqua potabile/depurazione nel mondo;
  •     93 433 dipendenti;
  •     Attiva in 64 paesi;
  •     Più di 4 400 contratti di gestione nel mondo

Insomma il MIGLIOR PRIVATO che ci sia sulla piazza!!!

AUMENTI DELLE TARIFFE

A seguito del passaggio dalla gestione comunale alla gestione ACQUALATINA, una famiglia di Aprilia che consuma 190 metri cubi l’anno, prima pagava al Comune (anno 2004) 122,17 € , mentre l’anno successivo (anno 2005) si è vista arrivare bollette per 205,56 € (aumento del 68,25%). Successivamente le tariffe di ACQUALATINA sono continuate ad aumentare inesorabilmente di anno in anno fino al 2009, per cui, sempre per gli stessi 190 metri cubi si pagano adesso ben 257,52 € , con un aumento rispetto al 2004 del 110,8%.

Le tariffe imposte da ACQUALATINA sono cresciute dal 2004 al 2008 del 20%, dal 2008 al 2009 dell’8.1%, e (come previsto nel contratto modificato nel 2006) cresceranno almeno del 5% fino al 2032.

Aumenti per tipologia di utenza USO DOMESTICO PRIMA ABITAZIONE

Per le seconde case ci sono aumenti che vanno da un minimo del 170% fino ad arrivare al 530%.

Aumenti per tipologia di utenza USO DOMESTICO SECONDA ABITAZIONE

Per i commercianti gli aumenti sono stati enormi. Per esempio un ristorante che prima consumava 293 metri cubi, col Comune la sua bolletta sarebbe stata di 189,97 € , mentre la prima bolletta di ACQUALATINA era di 912,97 € (un aumento del 380,59%), mentre oggi per 293 metri cubi di acqua consumata annualmente un’utenza commerciale paga ben 1.177,89 € , con un aumento del 512,43 %

Aumenti per tipologia di utenza USO COMMERCIALE

Non va meglio a chi con l’acqua ci lavora, per esempio una lavanderia che si è rivolta al nostro Comitato, prima consumava 470 metri cubi annui, quindi con le tariffe comunali pagava 302,9 €, adesso si trova bollette, per lo stesso consumo, da 1.525,36 € con un aumento del 403,59%.

In questo prospetto generale potete vedere tutti gli aumenti divisi per categoria d’utenza.

Prospetto generale con tutti gli aumenti riferiti per ogni tipologia di utenza

Ci dicevano (e dicono anche adesso), che il Privato avrebbe portato maggiore efficienza e avrebbe ammodernato i nostri impianti, invece l’amministratore delegato (privato) di Acqualatina è stato condannato per i danni ambientali causati dal depuratore di Aprilia.

 

E’ finita l’estate record in Western Australia

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western-australiaBella grande e calda calda…

Hanno sfiorato i 30 gradi le temperature medie dell’ultimo trimestre in Australia Occidentale (29,6 per la precisione), superando di 0,2 gradi il record precedente, del 1997-98.

Nella capitale Perth nello stesso trimestre non è caduta una goccia d’acqua (o meglio ne sono caduti 0,2 mm corrispondenti a un bicchiere per metro quadrato), mai così poco dal 1897, quando sono cominciate le registrazioni. Sono dati ufficiali ripresi dal sito Weather Online. La questione climatica in Australia, colpita da eccezionale siccità nell’ultimo decennio, ha provocato nel 2007 fa la caduta del governo di destra, il ritorno al potere dei laburisti e la ratifica del protocollo di Kyoto.

 

Calotta polare artica: verso un nuovo minimo

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N stdev timeseriesImmancabilmente, si ripropone il terrificante tormentone estivo: la calotta polare, ancora una volta, è ai minimi termini ( storici) e potrebbe battere anche il record negativo del 2007. Dato che, ad esempio, una cosuccia come la Corrente del Golfo dipende dal difficile gioco di gradienti termici e salini del mare artico, capirete bene che, anche senza sapere ANCORA e PIENAMENTE le conseguenze di questi sciglimenti anticipati, c’e’ da preoccuparsi e non invano. Sopratutto considerando l’effetto “divergente” o, se preferite, di feedback postivo, o ancora di autoamplificazione, di questi fenomeni ( l’acqua è MOLTO piu’ scura del ghiaccio ed assorbe MOLTO piu’ energia solare, accellerando cosi lo scioglimento, che a sua volta libera ancora piu’ aree libere da ghiacci che assorbono ancora piu’ calore..). Ma tutto questo l’abbiamo detto e ridetto ormai da anni ed anni ( eh, gia’: il trend si ripete monotonamente).

Il punto interessante, semmai è che se assistiamo ad afflussi di aria insolitamente calda nelle zone artiche e limitrofe ( clamorosi i 38 gradi di Mosca di una settimana fa), da qualche altra parte devono esserci afflussi insolitamente umidi e freddi per la stagione, per ovvi motivi di bilanciamento di..masse. Quest’anno è toccato a noi, con record di temperature minime e massime succedutisi nel giro di poco piu’ di una settimana. Ovviamente non è un caso: il sistema si sta instabilizzando e, mentre le medie si spostano lentamente ( ma decisamente) la varianza, (la variabilità) aumenta rapidamente.

Il tutto sarebbe vagamente interessante in senso statistico, ma lo diventa in senso pragmatico, quello dell’antica maledizione cinese, quando a Firenze si vedono temperature MASSIME di 22 gradi a fine Giugno. Una cosa che si era verificata probabilmente ai tempi dell’anno senza estate, causa eruzione del Tambora: 1810 o giù di li. Consentitemi l’imprecisione balneare, potrò essere piu’ preciso al ritorno dalle ferie del mio fido amico Paolo, che gestisce un poco di annali locali).

Ma non tutto il male viene per nuocere: i container pieni di paperelle di gomma per le nostre vacanze, potranno partire  Cina just in time, grazie alla nuova e piu’ breve rotta polare, sfruttando l’apertura del passaggio a Nord-Est.

Son soddisfazioni.

Mercoledì 10 Agosto 2011, 00:03 in Apocalypse now, Clima di

Severn Suzuki (Nazioni Unite 1992)

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Categoria: Cambiamenti climatici
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All'età di 9 anni, mentre frequentava la scuola elementare di Lord Tennyson, fondò l'Environmental Children's Organization (ECO), un gruppo di bambini interessato a sensibilizzare i propri coetanei verso le problematiche ambientali. Nel 1992, all'età di 12 anni, Cullis-Suzuki raccolse fondi sufficienti per partecipare al Vertice della Terra a Rio de Janeiro. Con i membri del gruppo Michelle Quigg, Vanessa Suttie e Morgan Geisler, la Cullis-Suzuki con un appassionato discorso presenta le questioni ambientali dal punto di vista dei giovani a una conferenza ONU, dove è stata poi applaudita dai delegati. Il video è diventato una sorta di messaggio virale, popolarmente conosciuto come "La ragazzina che zittì il Mondo per 6 minuti"[1]. Nel 1993 fu insignita del Global 500 Roll of Honour dal Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente. Nel 1993 ha pubblicato un libro per famiglie "Tell the World", di 32 pagine, riguardante la salvaguardia ambientale.

Dopo aver frequentato l'Università di Yale, la Cullis-Suzuki ha trascorso due anni viaggiando per il mondo. Nel 2002 è stata co-conduttrice della trasmissione televisiva per bambini Suzuki's Nature Quest, andata in onda su Discovery Channel. Nello stesso anno contribuì alla promozione di The Skyfish Project, un think tank presente su Internet, e promosse al Summit Mondiale per lo Sviluppo Sostenibile di Johannesburg, in qualità di membro della commissione consultiva speciale di Kofi Annan ed insieme agli altri membri del progetto Skyfish, un documento chiamato Recognition of Responsibility, ovvero "Riconoscimento di Responsabilitá". Il progetto Skyfish è stato sciolto nel 2004, quando Cullis-Suzuky riprese gli studi universitari iscrivendosi ad un corso di laurea in Etnobotanica alla University of Victoria sotto la guida di Nancy Turner.

Fonte: Wikipedia

 

Islanda, l’eruzione del vulcano fa bene all’atmosfera

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planes volcanos 01L’eruzione del vulcano Eyjafjallajökull sembra aver prodotto qualche beneficio, almeno a osservare questo fenomeno della Natura da una prospettiva ambientalista. Infatti, mentre le compagnie aeree fanno la conta dei danni subiti a causa dei voli sospesi, c’è chi ha conteggiato quanto questi mancati voli abbiano fatto bene all’atmosfera. Nonostante l’eruzione del vulcano abbia immesso in atmosfera CO2 tra le 150mila e le 300mila tonnellate.

La conta delle emissioni di CO2 risparmiate la trovate qui. Se come riferisce BreitBart ogni giorno le compagnie aeree che solcano i 27 Paesi dell’ Eu emettono circa 440mila tonnellate di CO2 e se il vulcano si stima ne abbia emesso tra le 150mila e le 300mila tonnellate, quante tonnellate di emissioni di CO2 sono state risparmiate?

pubblicato: martedì 20 aprile 2010 da Marina in ecoblog

Gestione del ciclo dei rifiuti: riflessioni e proposte

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Categoria: Rifiuti
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waste managementNell’articolo precedente (..il quadro..) abbiamo voluto esprimere alcune considerazione sulla gestione dei rifiuti in modo da chiarire il nostro punto di vista sul tema per poter offrire una chiave di lettura del lavoro fatto sulle osservazioni al progetto di ampliamento della discarica. Vogliamo ora sottolineare l’importanza e l’esigenza di riprogettare la gestione del ciclo dei rifiuti fin da ora, in modo che non si ragioni per emergenze ma che ci sia una progettazione e una valutazione degli scenari possibili in cui le discariche sono solo una delle soluzioni possibili e comunque parziali.

 

 

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Ampliamento della discarica di Corinaldo: il quadro in cui si inserisce

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Categoria: Rifiuti
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I caposaldi della decisione di ampliare la Discarica di Corinaldo, che va attribuita a una concordanza di intenti di Regione, Provincia e Comuni (Corinaldo e Castelleone di Suasa) possono essere individuati in un primo di carattere strategico e in un secondo di carattere previsionale.

Il caposaldo strategico, definito nel Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (PPGR), consiste nella volontà di accentrare in poche discariche lo smaltimento dei rifiuti urbani e assimilati agli urbani (di fatto 2 discariche: Corinaldo e Maiolati Spontini).

 

 

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Indirizzo

Associazione Città attiva Corinaldo
Via Madonna del Piano 68
60013 | Corinaldo | Ancona
C.F. 92024820422
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