No turbogas! Basta con tutte queste porcate!

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Dalle centrali nucleari, a seguire: nuove centrali termoelettriche tipo Turbogas, e connessi rigassificatori, elettrodotti a cielo aperto, lo scandalo dei contributi europei per le energie pulite scippato da chi energia pulita non fa (che finiamo per pagare noi con il 7% delle nostre bollette)… Una lunga serie di boiate energetiche… Basta, grazie.

Il nucleare non è certo un’alternativa valida, restano pericoli di contaminazione, e il probema enorme delle scorie: i paesi intelligenti stanno dismettendo e puntano sulle rinnovabili. Le centrali Turbogas: quelle alimentate con gas derivanti da scarti petroliferi, inquinano molto e in modo assai pericoloso per la salute (vedi caso Falconara); quelle alimentate a gas naturale, come quella che vogliono fare a Corinaldo, sono una opzione migliore in senso tecnologico, ma l’enormità dell’impianto (870 MWe) fa sì che i problemi di inquinamento atmosferico rimangano irrisolti. Inoltre le Turbogas vanno contro gli obbiettivi mondiali ed europei di riduzione del gas a effetto serra poiché il prodotto di uscita dalla combustione è anidride carbonica (oltre ai nocivi CO, NOx, SO2, le polveri sottili PM 2,5 e molti altri inquinanti a seguire). Le Marche non sono un territorio adatto a questi interventi che, come insegna l’incidente di Middletown, non sono neanche esenti da rischio di gravi esplosioni. Solo l’impatto visivo è una pietra tombale per le prospettive di turismo e tipicità di interi distretti amministrativi, mentre il rumore prodotto è una croce sulla qualità della vita delle migliaia di cittadini che vivrebbero a ridosso della centrale.

I rigassificatori, navi che trasportano gas metano liquefatto (a prezzo di un gran dispendio di energia) per poi rigassificarlo off-shore non lontano da grandi centri abitati come quello di Portorecanati, oltre ad essere una potenziale fonte di incidente devastante, vorrebbero essere una riserva di gas da utilizzare in caso di difficoltà di approvigionamento via gasdotto. Ma ciò è solo una illusione, e neanche la ‘ragion di Stato’ è in grado di giustificarli: la dipendenza dal gas dall’estero, è un fatto consolidato e inevitabile per l’Italia, e a nulla valgono i rigassificatori che potrebbero supplire solo per brevi periodi e con prezzi elevati. Infine i rigassificatori inquinano e molto: enormi quantità di ipoclorito di sodio, inquinamento termico, distruzione della vita del mare già solo attraverso l’attività di pompaggio.

No a tutte queste mostruosità!Sì a decisioni democraticamente partecipate, al risparmio energetico, al solare, al geotermico, all’eolico (solo dove non impatta i valori paesaggistici): a progetti razionali dove la salute e l’ambiente vengano al primo e non all’ultimo posto.

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