Gestione dei rifiuti nella provincia di Ancona

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Recentemente il tema della gestione dei rifiuti e delle discariche della provincia di Ancona è tornato alla cronaca e diverse persone ci hanno chiesto un parere a riguardo. Alcuni volevano avere notizie sul progetto di ampliamento della discarica di Corinaldo, altri erano preoccupati dell'effetto che potesse avere il mancato ampliamento della discarica di Maiolati sulla discarica di Corinaldo, altri volevano conoscere la posizione dell'associazione sul progetto di ampliamento della Discarica. Con questo post cerchiamo di spiegare il nostro punto di vista.

Quando siamo venuti a conoscenza del progetto di ampliamento della Discarica ci siamo attivati prontamente per cercare di capire le scelte che stavano a monte di tale progetto e la visione che gli aministratori avevano sulla questione della gestione dei rifiuti. Ci teniamo a sottolineare che la reale questione è la gestione dei rifiuti, non solo dove collocare la prossima discarica, perchè altrimenti ci sarà sempre bisogno di una prossima discarica, visto che questa rappresenta solo l'ultimo stadio della catena (che è mal gestita).

Venendo al progetto della discarica, non ci è piaciuto affatto la decisione di inserire nel procedimento di VIA tutti e 3 i lotti, perchè dietro la motivata ragione di voler fare una valutazione complessiva del progetto ci è sembrato che mancasse proprio un piano che guardi ad un futuro dove le discariche sono marginali rispetto ad altre azioni sul ciclo dei rifiuti. Il PD nazionale e regionale, addirittura, ogni tanto prova a tirar fuori il tema degli inceneritori e speriamo di non doverci frontegiare mai con questa visione!! Il progetto era abbastanza buono, ne abbiamo visti di peggio, ma aveva delle lacune tecniche sostanziali e abbiamo prodotto delle osservazioni ben strutturate che hanno portato alla ridefinizione di molti aspetti tecnici che a nostro avviso garantiscono un impatto ambientale ridotto e una migliore gestione dell'impianto.

Abbiamo accettato il primo lotto perchè conosciamo la problematica e ci siamo resi conto di come è gestita. La nascita dell'ATA, gli accorpamenti delle ATO, una provincia che dovrebbe essere già scomparsa, le cui responsablità non sono state riassegnate, ma che rappresenta oggettivamente l'unico ente con un apparato tecnico che più o meno è in grado di affrontare pianificazioni territoriali di questo genere. Il quadro è sconcertante per organizzazione e per qualità del lavoro... forse dovremo rimpiangere le province fra qualche anno... Oltre questo caos si deve considerare anche che l'incapacità decisionale di ATA e il difficile dialogo di ATA con la regione hanno portato alla realizzazione del progetto al limite delle scadenze pianificate in Europa e non sappiamo se alla fine sono riusciti a rispettare le scadenze. La solita fretta, il solito ritardo, la mancanza di una seria analisi del terriotorio e una pianificazione, la forsennata ricerca di fondi da spendere sono tra le concause principali che portano ad investimenti sbagliati (a Corinaldo abbiamo  anche CIR33).

Rispetto ad altri comuni inoltre, ci sembra che Corinaldo sia un terreno fertile per questa tipologia di impianti, in cui la cittadinanza non va oltre qualche lamentela sulla puzza, il comune quindi lavora maggiormente sui meccanismi di compensazione che può ricevere dalla Regione e dagli altri Comuni. La cosa naturalmente ci preoccupa e monitoriamo costantemente le questioni però senza un percorso culturale, soprattutto a Corinaldo (ma vale per l'intera provincia) si può fare ben poco.

Le notizie sul mancato ampliamento di Maiolati ci rallegrano perchè spero sarà una occasione per portare al centro della discussione popolare il tema dei rifiuti in maniera più seria. Ricordiamo inoltre che Maiolati ha una discarica per rifiuti speciali, qualità di rifiuti non smaltibili nell'impianto di Corinaldo (impianto per Rifiuti Solidi Urbani) e non crediamo che la Politica rivedrà le decisioni prese sul sito di Corinaldo. Temiamo invece che lo smaltimento verrà assegnato a qualche azienda privata con naturale alzamento dei costi e maggiori rischi per l'ambiente.

 

 

 

 

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60013 | Corinaldo | Ancona
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