Statuto

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STATUTO

dell’Associazione senza scopo di lucro

“Città Attiva Cineribus Orta Combusta Revixi Corinaldo”

CAPO I

Costituzione dell’Associazione e suoi principi guida

Art. 1.

Si costituisce l’Associazione “Città Attiva Cineribus Orta Combusta Revixi Corinaldo”, senza scopo di lucro, che potrà riportarsi per brevità ed occasionalmente con l’unica forma abbreviata ammessa “Città Attiva Corinaldo”.



Essa si prefigge lo scopo di conseguire una migliore tutela della salute dei cittadini e più in generale dell’ambiente, della qualità della vita e della conservazione della natura e del paesaggio del territorio circostante Corinaldo in relazione, specialmente, alle problematiche collegate all’inquinamento, alla gestione urbanistica e alla pianificazione territoriale: problematiche queste che si intendono affrontare fra l’altro con un’azione di informazione e di sensibilizzazione culturale in un’ottica non necessariamente limitata al comprensorio del municipio. Si ritiene infatti che una adeguata tutela dei valori vitali sopra richiamati, come l’ambiente, la salute, la qualità della vita e la conservazione della natura e del paesaggio possa essere realizzata mediante l’esercizio di una facoltà di proposta e di progetto che astragga da confini geografici ristretti e abbracci finanche la dimensione globale. Del resto l’Associazione, più in generale si prefigge di promuovere la cultura e la solidarietà sociale.

Si precisa comunque che priorità e massimo rilievo fra i temi affrontati dall’Associazione sarà quello del proposto progetto, a situarsi nel Comune di Corinaldo, di una centrale termoelettrica alimentata a gas naturale (comunemente indicata come ‘Turbogas’), rispetto al quale si pone in posizione fortemente e nettamente contraria perché estremamente dannosa e non utile se non ai pochi soggetti che ne ricavano profitti.

Fra gli altri temi che l’Associazione intende affrontare ed approfondire si sottolineano: la Discarica per RSU in località S. Vincenzo, e annessi interventi futuri; eventuali future cave di ghiaia; opere stradali ed eventuali nuovi impianti industriali.

Art. 2

L’Associazione non muove le proprie azioni da preordinati e preclusivi sistemi di idee, ma solo dal principio della sostenibilità degli interventi antropici in relazione anzitutto all’integrità dell’ambiente e della salute, alla conservazione della natura e del paesaggio: in altri termini muove dagli stessi valori costituzionalmente garantiti, in cui tutti i cittadini dal maturo senso civico possano riconoscersi.

L’Associazione è dunque un soggetto politico pluralista, dallo spirito democratico, aperto e dialogante, ed è desiderosa, nell’auspicio di un risveglio della partecipazione attiva di tutta la cittadinanza, di coinvolgere per l’appunto tutti i cittadini, di Corinaldo e non solo, che onestamente mettano al primo posto i suddetti valori. Ricerca il dialogo costruttivo con altre realtà associative del territorio o in generale cointeressate ai temi affrontati, anche nella prospettiva di più ampi forum di discussione. Rifiuta pertanto, sia internamente che esternamente, ogni discriminazione legata al credo politico e religioso, al sesso, all’età, alla cittadinanza, all’appartenenza etnica essendo fermamente contraria ad ogni forma di razzismo e xenofobia.

CAPO II

Funzionamento dell’Associazione e dei suoi organi costitutivi

Art. 3

Gli organi sociali sono l’Assemblea ed il Consiglio. L’Assemblea dei soci delibera con votazione maggioritaria di due terzi arrotondata per difetto; fra le sue deliberazioni vi è l’elezione del Consiglio con assegnazione, possibilmente, delle relative cariche di Presidente, Vice-Presidente, Segretario, Tesoriere, Portavoce (configurazione essenziale) e di un numero variabile di altri Consiglieri (il Consiglio deve essere comunque composto nella sua configurazione minima da almeno di tre persone nel quale è individuato il Presidente, il Vice-Presidente e il Segretario o Tesoriere).

Art. 4

Il numero dei soci è illimitato. Può diventare socio, in linea di principio, chiunque si riconosca nel presente Statuto, fatta esclusione di persone con incarichi politici e/o amministrativi nominati da apparati politici. Sono inoltre escluse le persone condannate in via definitiva per gravi reati contro persone, società e la pubblica amministrazione.

L’Associazione comunque garantisce la massima apertura al dialogo con le rappresentanze politiche che si riconoscano pienamente nella Costituzione della Repubblica Italiana, dialogo che deve avvenire all’insegna della reciproca autonomia, della pubblica trasparenza e del mutuo riconoscimento dei legittimi ruoli, sulla base dell’ideale unità di intenti al di là delle eventuali divergenze nel merito delle questioni.

L’aspirante socio deve presentare domanda al Consiglio dell’Associazione, dove dichiara che si atterrà allo Statuto e alle deliberazioni degli organi sociali, alle finalità, ai programmi e alle priorità di cui all’art. 1 di questo Statuto. L’Assemblea decide per l’ammissione del socio la riunione successiva alla data del pervenimento della richiesta. In tale occasione il Consiglio può imporre il veto sull’eventuale assenso dell’Assemblea all’ammissione. Viceversa, in caso di diniego dell’Assemblea il Consiglio, con esclusione del Presidente, esprime il suo parere; se esso è favorevole all’ammissione e cioè in contrasto con quello dell’Assemblea, il Presidente esprime il suo parere che in tal caso è quello decisivo.

L’Assemblea può decidere di menomare temporanemente della facoltà di voto un socio consigliere in caso di continuata e protratta assenza dalle riunioni che non sia particolarmente giustificata, mentre restituirà tale facoltà solo se il socio dimostrerà un rinnovato e continuativo interesse e partecipazione alle attività dell’Associazione. L’esclusione dall’Associazione potrà avvenire solo per gravi motivi e cioè: inosservanza delle disposizioni dello Statuto, contrasto attivo alle deliberazioni degli organi sociali, comportamento sleale tale da recare pregiudizio agli obiettivi e alle azioni dell’Associazione, denigrazione dell’Associazione, dei suoi organi sociali, dei suoi soci in quanto evocati come tali, intralcio del buon andamento dell’Associazione, appropriazione indebita di atti, documenti od altro di proprietà dell’Associazione.

Art. 5

L’Assemblea è partecipata da tutti i soci, e verrà convocata normalmente con cadenza periodica che, in ragione delle emergenze suindicate, si prevede di ogni 15 giorni (circa) e comunque di due volte al mese. In ogni caso potrà essere indetta da ogni singolo socio. Le presenze potranno essere in modalità telematica, avvalendosi delle attuali tecnologie per tele- e/o video- conferenze.

Fatti salvi i limiti di cui al precedente articolo 4 in materia di ammissione o non ammissione dei soci, l’Assemblea è l’unico organo decisore dell’Associazione, pertanto la messa a punto delle linee di azione sono di sua esclusiva pertinenza, mentre il Consiglio si riserva la facoltà di metterle in pratica nel modo più opportuno, sempre subordinatamente comunque ad eventuali più dettagliate direttive dell’Assemblea.

Benché tutte le decisioni siano deliberate a maggioranza di due terzi approssimata per difetto, l’Assemblea dovrà darsi come priorità il tentativo di raggiungere pareri e decisioni unanimi, sulla base dell’idea che la concordia realizza, quando raggiunta, il miglior frutto della democrazia. Pertanto saranno banditi affrettamenti al voto, prima cioè che ogni posizione o mozione abbia avuto la possibilità di una esposizione e di una replica alle posizioni differenti. Se, durante la riunione, sarà espressamente richiesto da un socio, gli interventi potranno avere un tempo uguale per tutti.

Art. 6

Il Consiglio, per quanto riguarda le cinque cariche che ne costituiscono la configurazione essenziale o per le tre nel caso di configurazione minima (v. art. 3), rimane in carica normalmente per la durata di un anno, a meno di straordinarie richieste di anticipo provenienti esclusivamente dal Consiglio e da questo formulate. L’Assemblea allora procede a nuova elezione almeno 15 giorni prima della scadenza del mandato in assenza di richieste di elezione anticipata, oppure alla prima riunione programmata o convocata d’urgenza in caso di straordinaria esigenza di anticipo dell’elezione. Hanno diritto di voto tutti i soci iscritti almeno centoventi giorni prima della seduta elettiva, se l’elezione avviene regolarmente dopo un anno di mandato, o per quelle eventualmente straordinarie successive al primo anno; nel caso di anticipo dell’elezione che si verifichi entro il primo anno votano i soci fondatori e coloro che sono iscritti da almeno centoventi giorni.

Art. 7

Il bilancio viene chiuso il 31 Dicembre di ogni anno ed approvato entro il 30 Aprile del successivo. In caso di scioglimento dell’Associazione il patrimonio residuo sarà devoluto ad ONLUS o ad Organizzazioni di Volontariato.

Art. 8

Per quanto non previsto espressamente dal presente Statuto vale quanto stabilito dal Codice Civile in materia di libere associazioni senza scopo di lucro.

Indirizzo

Associazione Città attiva Corinaldo
Via Madonna del Piano 68
60013 | Corinaldo | Ancona
C.F. 92024820422
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