Comunicato stampa 4

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È in atto un'invasione di rotatorie costose e inutili

Recentemente il Sindaco di Corinaldo Livio Scattolini, in un’intervista rilasciata al quotidiano on-line Vivere Senigallia (pubblicata il 24 Giugno 2010), ha ricordato i ‘successi’ dell’Amministrazione da lui presieduta. Lo ha fatto dichiarando ormai archiviata la questione Turbogas, per la quale inizialmente disse ‘non sapevo nulla’ e poi, ricordando meglio, disse ‘ero stato contattato da Edison’. Ci si può fidare di un uomo così? La sua sfera di cristallo non vede neanche che fine abbia fatto la propria domanda di inchiesta pubblica per la valutazione d’impatto ambientale. Non si capisce dunque come possa vedere addiritura alla fine del procedimento amministrativo, che, si ricorderà, è a competenza dello Stato.

Ma per Scattolini è tutto finito, è ora di parlar d’altro. Sembra tuttavia che il discorso vada sui disperati tentativi che una classe dirigente allo sbando sta mettendo in opera per minimizzare, depistare, slargare sulla crisi economica ed ecologica oggi nel pieno del suo vigore. Anziché il risparmio si promuove lo spreco, con l’illusione che dando lavoro di volta in volta a un manipolo di persone, pur senza che vi sia un ritorno che non sia in pura immagine ai fini elettorali, si contenti un po’ tutti. Ciò ormai è così sistematico da essere al di là del regressivo, del ripiego. Non è più nemmeno questione di colore politico: siamo semplicemente giunti alla Demenza politica. E purtroppo si tratta di una demenza contagiosa.

Con particolare insistenza il primo cittadino si è soffermato sulla nuova fontana pubblica “Bevi l’acqua” che già da sola può essere definita come un piccolo grande capolavoro della Demenza umana. Questa che è vantata come un’importante innovazione, è in realtà una fontana che eroga la stessa acqua di rete, con in più un solo trattamento, assolutamente inutile in quanto l’acqua è già potabile, con i raggi UV. Epperò la fontana dà anche l’acqua gassata! Allora perché non facciamo le fontane che ti danno direttamente l’aranciata o l’acqua tonica? In questo carnevale non si è tralasciato neanche di dimenticare l’acqua refrigerata! Ora a parte il fatto che durante il tragitto vi sia qualche rischio, specie nella stagione estiva, che la refrigerazione vada perduta, non si vede il motivo perché si debba far ingelosire il frigorifero di casa... Poiché il presupposto di questa operazione (infondato) è che l’acqua del rubinetto di casa non sia proprio buona, essa non servirà a riavvicinare il cittadino alla propria utenza domestica, ma solo a creare un’alternativa ‘equivalente’ alla bottiglietta preconfezionata. Il tutto ha costato ‘solamente’ 70.000 € circa! Questo è il costo della demenza contagiosa, eh sì... perché pare che anche altri Sindaci del circondario, sulla spinta del ‘successo’ della fontana corinaldese, stiano per cimentarsi nel plagio più spudorato!

Ma purtroppo si tratta solo di un esempio, quello della fontana, di un sintomo: il quadro clinico complessivo è ancora più drammatico! Prendiamo ad esempio il restauro di Piazza Santo Spirito: attorno ai 80.000 € per piazzare il mega-stemma di Corinaldo sul pavimento. Altro esempio di cattivo gusto, di inutilità, di scempiaggine. Sono cose che ricordano da vicino la Rotatoria... La Rotatoria: si sperava fosse un caso isolato, ma era anch’essa solo uno dei sintomi della Demenza Contagiosa! Quanto venga a costare non è ancora dato sapere con esattezza, ma pare che ormai si voli sopra i 500.000 €. Quanto all’esito estetico lasciamo al gusto di ciascuno? Siamo sicuri che non sia il caso di dare libero sfogo all’inconfessato pensiero di molti? E cioè che quella Rotatoria sia una boiata tremenda? Un arido deserto rosa, che non è per niente l’antico colore del tempo corinaldese essendo (costosa) ghiaia di Verona, dal qual si ergono neri e spinosi lampioni, i quali debordano minacciosamente dal ciglio, senza peraltro illuminare adeguatamente. Sembra un ragno retrattile dal quale ti aspetteresti ulteriori protendimenti di arti, come nei B-movie di fantascienza anni Cinquanta. Ma dal rosa, con un abbinamento che ci dice come i cavoli a merenda, si staglia anche il lamieraccio arruginito che ci ricorda in ‘ingenuo’ corsivo Santa Maria Goretti e l’antico colore del tempo (quale? Il rosa shocking-veronese? La ruggine?). Siamo sul cielo, sulla terra, su altri pianeti? Non si sa. Ma forse al mare si sta, stagliandosi un ulteriore inatteso e inattendibile oggetto: la Vela, con su scritto che siamo in una destinazione europea d’eccellenza. A dir la verità pare di stare nella classica zona commerciale di una squallida periferia urbana. Infatti sullo sfondo vi è proprio un classico centro commerciale (in costruzione) con il classico stile postmoderno, o forse meglio definibile ‘brutto e in fretta’. Se questo è il ‘biglietto da visita’ di Corinaldo quasi quasi, visto che siamo su una rotatoria, andiamo da un’altra parte, verrebbe da dire. Ma se il contagio fosse già in stato avanzato? Se ormai non ci fosse più scampo neanche altrove? In fondo questa rotatoria è simile a un’altra che sta a  Matelica, ed è in atto una vera e propria invasione di rotatorie costose e inutili in provincia: monumenti allo spreco, e all’incapacità di pensare il bello (ma soprattutto il semplice). Idiote come i cerchi sul grano, e altri consimili scherzi di carnevale.

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