Comunicato stampa 8

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Ulteriori 10 mesi ad Edison. Il territorio deve rimanere unito

Il Ministero dell'Ambiente ha concesso una proroga di altri 10 mesi alla propria procedura di valutazione dell'impatto ambientale della proposta Centrale Turbogas di Corinaldo. Così in questi 10 mesi Edison SpA potrà produrre delle integrazioni a un progetto nato molto carente. La cosa avverrà in totale sfregio delle norme di legge che stabiliscono una tempistica precisa per tale procedura di valutazione, allo scopo di evitare perduranti incertezze e conseguenti gravami economici, nonché per evitare favoritismi arbitrari a favore soltanto di qualcuno.

Il Ministero dell'Ambiente, evidente scatola vuota in via di dismissione, appellandosi a una particolarissima visione della legge, favorisce di fatto Edison SpA a discapito degli interessi degli abitanti della Valcesano e dei suoi soggetti economici che ritengono di subire più un danno che un beneficio sia dalla Turbogas che dallo stesso indefinito procrastinarsi della vicenda.

Città Attiva Corinaldo ha tentato per tempo di persuadere il Dirigente preposto della totale illegittimità e inopportunità di concedere ulteriori dilazioni temporali; ma la stessa non si faceva illusioni in tal senso, considerato che il malvezzo di tale Ufficio era già consolidato nell'ostinato rifiuto di pervenire alla conclusione inevitabilmente negativa della valutazione. Infatti, a seguito del parere interlocutorio negativo, sono seguiti mesi in cui non c'è stata alcuna ulteriore interlocuzione fra Edison SpA e il Ministero dell'Ambiente. Se qualcuno in Edison ha pensato di prendersela comoda incontrava il silenzio-assenso del Ministero dell'Ambiente secondo una logica che è tale solamente per loro.

Questa battaglia è dunque come se fosse appena iniziata. Hanno usato l'arma del tempo nella speranza che giocasse a sfavore dei cittadini organizzatisi in associazioni e comitati, a sfavore dei tanti amministratori locali che hanno con intelligenza protestato fin dall'inizio contro questa imposizione dall'alto. Ma l'arma del tempo non è servita a nulla. Le stesse forze in campo contro il progetto a Ottobre 2009 sono vive e vegete, tutte ancora in prima fila. Al contrario Edison SpA dal punto di vista legale è in posizione debole, fra l'altro proprio a causa del tempo illegittimamente trascorso.

Noi però non possiamo illuderci di arrivare a una vittoria facile. Fin dall'inizio sapevamo che così non sarebbe stato. Abbiamo a che fare con un colosso, potente ed organizzato. I cittadini della Valcesano e dei territori contermini impattati dall'improvvido e inutile progetto, possono esserlo egualmente, se uniti e non rassegnati a subire. Occorre partecipare attivamente, interessarsi, discutere, manifestare, protestare, scrivere lettere, ritirare fuori le lenzuola con scritto "NO TURBOGAS!". Gli enti locali continuino a esprimere con forza il proprio no al progetto, i Comuni coinvolti, le due Province e la Regione Marche, che coerentemente ha detto no alla Edison sin dall'inizio, pur sullo sfondo delle gravi politiche di apertura riguardanti i Rigassificatori. Noi non siamo stanchi di lottare. Che nessuno si stanchi proprio adesso, quando credono di poter svoltare e farla franca, quando invece hanno in  mano solo un pugno di mosche.

 

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